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Intervento di Gary S. Becker (Premio Nobel per l'Economia 1992, USA) al World Social Summit
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Fear and education
Sintesi dell'intervento
Le tecnologie sono impegnate nella crescita della società moderna, ma è diffusa la consapevolezza che possano anche generare paura. La tecnologia ha una duplice natura: risolutrice di problemi e generatrice di ansie tra la popolazione. Nel campo della medicina, la scienza ha permesso l’allungamento della vita media delle persone attraverso la scoperta di nuovi farmaci e di nuove cure. Di fatto nei Paesi industrializzati la mortalità infantile non esiste quasi più, al suo posto si sono diffusi altri problemi come la comparsa dei tumori, la paura della vecchiaia e la comparsa dell’alzheimer. L’industrializzazione e i combustibili fossili producono sempre più inquinamento, ma è proprio dalle tecnologie che stanno arrivando i primi rimedi contro l’inquinamento.
Della globalizzazione occorre invece sottolineare sia il suo aspetto positivo che le inevitabili ricadute negative sulla popolazione mondiale. Nel mondo il livello di vita è indubbiamente migliorato con la globalizzazione, quello di cui si ha paura oggi è la disoccupazione dovuta all’utilizzo della manodopera in Cina o in altri Paesi in via di sviluppo e il dilagare della crisi dei mercati finanziari. Occorre usare meglio il flusso informativo agevolato dalle nuove tecnologie. L’ignoranza porta alla paura e al disorientamento. Le persone devono credere nel ruolo dell’istruzione e della formazione professionale, per rendersi utili alla società e al superamento delle ansie contemporanee.
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