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Intervento di Haim Baharier (Matematico e psicanalista, Francia) al World Social Summit
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Il timore dei cieli come principio di saggezza
Sintesi dell'intervento Esistono molte paure e non so se oggi abbiamo più paura di una volta. La paura è insita nella nostra natura e io credo che bisogna lavorare sulla nostra paura, dotandosi di strumenti, e credo che non ne possiamo più fare una questione storica. Dobbiamo tornare a osservarci e a osservare. Viviamo in un periodo contrattuale, breve, quello che non è breve è il patto. La differenza è che il contratto è per eccellenza un ammasso di clausole risolutive scritte molto piccole e quasi illeggibili, e stipula soltanto quello che succede quando una delle parti decide di uscire dal contratto. Il patto è l'opposto: nel patto le parti decidono di mettere insieme tutte le risorse fino al raggiungimento dell'obiettivo. E' una questione di tempo. Il patto ha una certa concezione del tempo, mentre il contratto non contempla il tempo: è tutto e subito, e di preferenza per me. La paura sopraffa l'individuo quando firma un contratto, proprio quando dovrebbe provare la speranza, la soddisfazione, e invece prova paura. Quanto al crollo delle certezze che determina la paura, c'è da chiedersi quale sarà la differenza tra certezza e sicurezza. La sicurezza mi porta avanti e la certezza mi tira indietro. Non è un problema solo semantico o di glossario, è un problema di prospettiva. Bisogna trasformare la paura in comportamento, in civiltà: è un problema di educazione e per una volta si tratta di educare noi.
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