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Intervento di Roberto Saviano (autore di "Gomorra", Italia) al World Social Summit
Dialogo sulle città

Sintesi dell'intervento

La percezione che ho avuto dei territori gestiti dalle organizzazioni criminali è che chi ci vive non si confronta con la paura. Per queste persone la paura di morire è completamente rimossa, perché il rischio è attenuato dai vantaggi e dai privilegi che i clan promettono. Un esempio è come i clan hanno ammortizzato i problemi delle discariche. Perché la gente si oppone ai camion della polizia e non ai camion della camorra? Perché non reagendo non si finisce ammazzati e c'è l'opportunità di essere aiutati ad aprire un mutuo o ad aiutare il proprio figlio. Il sistema interviene dove la paura nasce cercando la connivenza della popolazione. La cosa che mi ha sempre lacerato è vedere che la paura è qualcosa che lentamente viene rimosso. Io auspico che torni la paura in questi territori, più viva, meno cinica della fredda distanza.

Il primo sbarco di immigrati clandestini avvenne a Ischitella. I clan della camorra mandarono un aliscafo in Tunisia per prendere poveri disperati da mettere a lavorare nei cantieri per la costruzione del Villaggio Coppola, una nuova Posillipo lontana da Napoli. Questo è il motivo per cui Castel Volturno ha una grande comunità di nigeriani ed è diventato un luogo di business, di spaccio di droga. Con l'omicidio di Castel Volturno, la camorra ha voluto dare un messaggio alle organizzazioni criminali africane: non è più un territorio dove vi autorizziamo a vivere.



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